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10 Luglio 2024

La Nuova Direttiva “Green Claims”: un Mondo Senza Greenwashing

Nell’era della sostenibilità i consumatori sono sempre più attenti all’impatto ambientale dei prodotti che acquistano. Tuttavia, l’abbondanza di etichette e dichiarazioni ecologiche può creare confusione. Spesso queste affermazioni non sono verificabili o sono presentate in modo da amplificare i benefici ambientali. Questo fenomeno, noto come greenwashing, non solo inganna i consumatori ma danneggia anche le aziende veramente impegnate sul tema della sostenibilità compromettendo la fiducia del pubblico rispetto alle informazioni ambientali fornite.

Il 6 marzo 2024 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Direttiva 2024/825/UE, anche nota come “Direttiva Greenwashing”, ufficialmente in vigore dal 26 marzo 2024. Questa direttiva, intitolata “Responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione”, modifica la Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali. Le disposizioni dovranno essere adottate dagli Stati membri entro il 27 marzo 2026 e saranno applicabili a partire dal 27 settembre 2026.

Obiettivi della Direttiva “Green Claims”

  • Le dichiarazioni ecologiche devono essere veritiere e accurate, chiare e inequivocabili. Qualsiasi affermazione deve essere supportata da dati verificabili e contemporaneamente deve fornire informazioni complete e trasparenti.
  • Le dichiarazioni non devono omettere o nascondere informazioni importanti che potrebbero influenzare le decisioni dei consumatori.
  • I confronti tra prodotti devono essere basati su informazioni obiettive, eque e significative.
  • Le affermazioni devono essere motivate e supportate da prove scientifiche che devono essere fornite e verificate prima di commercializzare i prodotti.
  • Le dichiarazioni devono considerare l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione allo smaltimento, per fornire un quadro completo del suo impatto ambientale.

Direttiva “Green Claims”: nuove regole per le aziende

Le nuove regole della Direttiva prevedono che le dichiarazioni ambientali siano basate su criteri chiari e controllati da verificatori indipendenti e accreditati. Saranno introdotte nuove norme per garantire che i sistemi di etichettatura ambientale siano solidi, trasparenti e affidabili. Le certificazioni svolgeranno un ruolo cruciale nell’attestare la veridicità delle affermazioni ecologiche o di un marchio ambientale.

Microimprese e PMI: l’adeguamento alla direttiva

Le aziende che non rispettano la direttiva potrebbero affrontare sanzioni severe, con multe che vanno dai 5 mila ai 10 milioni di euro per le pratiche commerciali ingannevoli vietate. Le microimprese non saranno obbligate ad allinearsi immediatamente alle nuove disposizioni di legge quanto a green claim e comunicazione, le PMI beneficeranno invece di un anno in più per conformarsi a quanto stabilito dal legislatore.

Imprese e riduzione dell’impatto ambientale

L’obiettivo principale della Direttiva “Green Claims” è consentire ai consumatori di prendere decisioni commerciali più consapevoli e promuovere consumi sostenibili attraverso la diffusione di informazioni ambientali che siano sempre affidabili e verificabili. Il legislatore mira a eliminare le pratiche che danneggiano l’economia sostenibile assicurando che il quadro giuridico per la tutela dei consumatori sia applicato in modo uniforme all’interno dell’Unione Europea. Per tutti questi motivi e a questo scopo sono vietate le affermazioni ecologiche generiche e i sistemi di compensazione del carbonio senza prova.

Oltre a proteggere i consumatori, questa direttiva favorirà un mercato più equo per le aziende che investono realmente nella sostenibilità.

Con l’aumento della trasparenza e dell’accuratezza delle informazioni ambientali le imprese saranno motivate a migliorare continuamente i loro processi e prodotti per ridurre l’impatto ambientale.

La normativa non solo contrasta il greenwashing, ma promuove anche una maggiore responsabilità ambientale e una crescita sostenibile a lungo termine.

Il testo completo della Direttiva UE 2024/825 è disponibile qui.