Immaginiamo un mondo in cui i produttori non solo creano i loro prodotti ma si assumono anche le responsabilità di ciò che accade a quegli articoli una volta che lasciano le fabbriche. Questa realtà esiste e si chiama EPR – Extended Product Responsability, ovvero la Responsabilità Estesa del Produttore.
Questo principio è stato introdotto dalla Direttiva (UE) 2018/851 e obbliga i produttori di beni immessi sul mercato dell’Unione Europea a contribuire alla gestione dei rifiuti generati dai loro prodotti, non solo durante la fase di produzione e vendita, ma anche nelle fasi successive, quando i prodotti diventano potenziali rifiuti.
La regolamentazione EPR è attualmente in vigore in diversi settori, tra cui l’elettronica, gli imballaggi e l’industria automobilistica. Con la modifica della Direttiva quadro rifiuti 2008/98, introdotta luglio 2023, è stato aggiunto anche il settore tessile. La proposta è stata approvata a febbraio 2024 e si prevede che entro la fine dell’anno si arriverà alla pubblicazione della nuova direttiva all’interno della Gazzetta ufficiale.
Che cosa Significa EPR?
L’EPR si basa sul principio del “chi inquina paga”.
Mira a spingere i produttori ad assumersi la responsabilità per l’intero ciclo di vita dei loro prodotti, dalla gestione delle risorse alla manutenzione, fino all’ottimizzazione del riciclo sia a livello legale che finanziario. In passato, la gestione dei rifiuti era principalmente un compito per le autorità pubbliche, ora, con l’EPR sono produttori che devono assumersi la responsabilità anche delle fasi successive alla vendita, fino a quando i prodotti raggiungono il loro fine vita e rischiano di diventare rifiuti.
Ripensare i Prodotti
L’EPR impone ai produttori di ripensare i loro prodotti. La responsabilità sul recupero e riciclo richiede una revisione dei processi produttivi per rendere più efficienti le operazioni di riparazione, manutenzione e smaltimento. L’obiettivo è prolungare il ciclo di vita dei prodotti riducendo così la quantità di rifiuti generati. Questa normativa promuove una nuova visione del valore d’uso degli articoli, della loro durata e della loro valorizzazione commerciale.
Azioni Concrete
L’EPR si traduce in una serie di azioni volte a garantire che i prodotti siano gestiti in modo sostenibile lungo tutto il loro ciclo di vita:
- Riprogettazione dei Prodotti: i prodotti devono essere progettati tenendo conto della loro riparabilità e riciclabilità.
- Materiali Sostenibili: l’adozione di materiali più sostenibili è fondamentale, sia per la produzione che per il packaging.
- Pianificazione della Manutenzione: implementazione di processi di manutenzione che prolunghino la vita utile dei prodotti.
- Gestione del Fine Vita: pianificazione accurata delle fasi di recupero, rigenerazione e riciclo dei materiali.
- Supporto e finanziamento: promozione di realtà impegnate nel recupero e riciclo dei prodotti creando nuovi business.
Il ruolo del consorzio
Le imprese del settore si associano ad un Consorzio al quale delegano le proprie responsabilità in materia di rifiuti. Ogni produttore paga un contributo ambientale proporzionato alla quantità e qualità dei prodotti immessi sul mercato. Utilizzando le risorse raccolte dai propri membri, il Sistema collettivo gestisce la raccolta e il trattamento dei rifiuti pertinenti sul territorio, promuove la produzione di materiali riciclati di alta qualità, favorisce il riuso e ottimizza l’economia dell’intera filiera.
L’EPR rappresenta un’opportunità unica per trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo. Promuove la sostenibilità industriale e favorisce un’economia circolare riducendo al minimo gli sprechi e massimizzando il valore dei materiali e delle risorse. È un passo fondamentale verso un futuro più sostenibile e responsabile.
