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30 Novembre 2023

Restrizione REACH sulle Microplastiche: chiarimenti sull’uso dei glitter

Il panorama dei glitter decorativi, utilizzati anche nel settore tessile, è destinato a un cambiamento significativo in seguito all’entrata in vigore del Regolamento della Commissione (UE) 2023/2055, comunemente noto come “la restrizione sulle microplastiche“.

Questo regolamento, entrato in vigore il 17 ottobre 2023, si pone l’obiettivo di limitare l’uso delle microplastiche intenzionalmente aggiunte alle sostanze o ai preparati. Non si applica alle microplastiche intenzionalmente aggiunte agli articoli o a quelle accidentalmente rilasciate durante l’uso o la manutenzione.

A cosa si riferisce il Regolamento quando parla di Microplastica?  

A tutte le “microparticelle di polimeri sintetici, non biodegradabili, organiche e non solubili, con tutte le dimensioni inferiori a 5 mm, oppure con lunghezza inferiore a 15 mm e il rapporto lunghezza/diametro inferiore a 3”.
Tutto ciò che è biodegradabile, solubile in acqua, naturale o inorganico non viene considerato microplastica, ed è quindi escluso dal campo della restrizione.

I glitter decorativi

Fra le particelle definite come microplastiche possono rientrare senza dubbio anche i glitter decorativi, molto utilizzati nel settore cosmetico ma che trovano un significativo impiego anche nel settore tessile, sia come applicazioni su capi di abbigliamento e/o calzature che come parti integranti di tessuti decorativi.

Glitter e tessuti, quali divieti?

Per comprendere il legame tra la restrizione e l’uso dei glitter nel settore tessile ci viene in aiuto un documento guida recentemente pubblicato dalla Commissione Europea proprio per chiarire i molteplici dubbi sorti sull’interpretazione della restrizione.

Quello che vi si legge è che i glitter applicati ai tessuti sono effettivamente soggetti a restrizione ma solo in determinate condizioni, o meglio solo se non sono parte integrante di un articolo.

Ma quando i glitter sono parte integrante di un articolo e quindi si possono utilizzare?

Quando hanno una funzione secondaria, cioè se sono utilizzati come elemento decorativo di un articolo che ha una sua funzione primaria specifica.

Quando hanno una funzione decorativa primaria ma non si distaccano dall’articolo in cui sono incorporati.

Nel concreto ed in estrema sintesi, i glitter applicati direttamente sui capi di abbigliamento o sulle calzature sono generalmente permessi, anche nel caso di rilascio accidentale. Tuttavia, nel caso di tessuti utilizzati solo a scopo decorativo, è essenziale assicurare che i glitter non si distacchino durante l’utilizzo per evitare restrizioni sulla vendita del tessuto stesso.