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10 Gennaio 2024

AVANZA IL REGOLAMENTO EUROPEO SULL’ECODESIGN DEI PRODOTTI TESSILI: RAGGIUNTO L’ACCORDO PROVVISORIO

Torniamo a parlare di sostenibilità ed eco-progettazione dei prodotti tessili e di una importante novità nel percorso legislativo iniziato il 30 marzo 2022, giorno in cui la Commissione Europea approvò una proposta di regolamento per definire nuovi criteri di ecodesign, cioè progettazione ecocompatibile dei prodotti, in risposta all’urgente necessità di portare la sostenibilità da eccezione a regola.

La proposta di Regolamento del 30 marzo 2022

Al cuore della proposta di Regolamento di marzo 2022 si colloca il concetto di progettazione ecocompatibile, fondato sull’evidenza che il modo in cui un prodotto è progettato determina fino all’80 % del suo impatto ambientale nel ciclo di vita.
La proposta di regolamento, abbinata al documento specifico “Strategia dell’UE per prodotti tessili sostenibili e circolari”, riserva particolare attenzione ai prodotti del tessile-abbigliamento e calzatura, considerando questo un settore ad elevata potenzialità, in cui il design di prodotti veramente sostenibili può portare ad ingenti benefici sia per l’uomo che per l’ambiente.

La novità: l’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Europeo

Lo scorso 4 dicembre, il Parlamento e il Consiglio Europeo, sulla spinta della proposta di Regolamento, hanno raggiunto un accordo provvisorio che si configura come cruciale nella revisione del quadro comunitario sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili. Scopo dell’accordo è rendere i prodotti, anche quelli tessili, più durevoli e affidabili, più facili da riutilizzare, aggiornare, riparare e riciclare, e meno dispendiosi in termini di consumo di risorse, in particolare energia e acqua.

I punti dell’accordo: prodotti prioritari e requisiti generali di eco-progettazione

L’accordo provvisorio stabilisce che nel piano dei lavori del triennio 2024 – 2027 siano adottati regolamenti specifici per alcuni prodotti prioritari: ferro, acciaio, alluminio, prodotti tessili (in particolare indumenti e calzature) mobili, pneumatici, detergenti, vernici, lubrificanti e prodotti chimici. I requisiti specifici di eco-progettazione di ciascuna categoria di prodotto, e quindi anche di tessili e calzature, non sono ancora noti e saranno definiti dalla Commissione Europea con legislazione secondaria; tuttavia, i negoziatori hanno già stabilito alcuni requisiti generali di ecodesign.

Informazione dei Consumatori mediante Passaporto Digitale del Prodotto (DPP)

I prodotti saranno corredati di un Passaporto Digitale che fornirà informazioni sulla sostenibilità ambientale per quanto immesso nel mercato unico europeo; il passaporto consentirà ai consumatori di fare scelte di acquisto informate. Secondo il testo concordato, la Commissione gestirà un portale web pubblico che permetterà di cercare e confrontare le informazioni incluse nei passaporti dei prodotti.

Prodotti invenduti: segnalazione di distruzione e specifico divieto di distruzione per il tessile, abbigliamento e calzature

Per tutti gli operatori economici che distruggeranno le merci invendute vi sarà l’obbligo di segnalazione, con comunicazione annuale delle quantità di prodotti smaltiti e delle relative motivazioni.
Solamente per il settore del tessile-abbigliamento, accessori e calzature sarà previsto lo specifico divieto di distruzione della merce invenduta.

I prossimi passi nel percorso legislativo

Al completamento dei lavori a livello tecnico il Parlamento e il Consiglio approveranno l’accordo che quindi entrerà formalmente in vigore. A seguire, entro nove mesi dall’entrata in vigore della nuova legislazione, la Commissione dovrà adottare il primo piano di lavoro triennale, focalizzato sui prodotti prioritari.